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La collaborazione per il Progetto PON di Orientamento tra l'Istituto tecnico tecnologico ad indirizzo Costruzioni ambiente territorio 'Pitagora' ed il Politecnico di Bari è finalizzata a definire azioni di completamento e perfezionamento del percorso formativo degli studenti del V anno e rendere più efficaci le iniziative di orientamento già avviate dall'Istituto. Ad esempio la visita del 'Laboratorio di Ingegneria delle coste', innovativo ambiente di simulazione per la progettazione di porti e altri manufatti marittimi, oppure l'uso di strumentazione quale il laser scanner, droni, stampanti 3D per i rilievi topografici ed edilizi e la loro restituzione, la termocamera ad infrarossi per la verifica dell'efficienza energetica degli edifici.

 

L'obiettivo del percorso è quello di incoraggiare gli studenti al prosieguo degli studi universitari, in modo da raggiungere l'obiettivo Europeo di innalzare il numero di giovani laureati nel nostro paese. Tale obiettivo si perseguirà facendo vivere un'esperienza di confronto tra studenti dell'Istituto e studenti del Politecnico e facendo conoscere, vivendole, esperienze di studio universitario in settori avanzati di innovazione tecnologica

 

 

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 Si chiama “Giochiamo a carte scoperte” il gioco didattico per studiare la storia, imparare date e conoscere cronologie, realizzato presso l’Istituto Panetti-Pitagora di Bari. Dedicato l’anno scorso alle dittature del ‘900, si arricchisce nell’anno scolastico 2017-2018 di un ulteriore mazzo di carte dedicato alla storia dal Novecento ai nostri giorni.

Sulla base del gioco didattico “Correva l’anno” presentato brillantemente dal prof. G. Losapio alla V edizione del corso di Storia e Didattica della Shoah (curato dalla prof.ssa F. Recchia Luciani e dal prof. A. Brusa) presso l’Università di Bari e pubblicato su Novecento.org, le classi V Informatica B e V Chimica hanno personalizzato il gioco costruendo 156 carte, curandone la realizzazione sia dal punto di vista grafico che contenutistico.

In tal modo gli studenti hanno avuto modo di memorizzare date e studiare giocando, ricostruendo di volta in volta una giusta cronologia degli avvenimenti, opportunamente da loro selezionati come emblematici del periodo storico esaminato e contrassegnati da una simbologia fra di loro concordata ed esplicitata in una legenda opportunamente realizzata e messa a disposizione dei giocatori.

I ragazzi, anche in questa circostanza, hanno entusiasticamente partecipato ognuno con le proprie conoscenze e abilità messe a disposizione del gruppo per il raggiungimento degli obiettivi finali comuni, diventando alla fine competenti nel realizzare un compito autentico.

I giocatori, partendo dall’episodio storico indicato sulle carte, devono ricostruire la giusta cronologia e terminare così le carte inizialmente ricevute poggiandole e sistemandole nella giusta collocazione cronologica, venendo penalizzati in caso di errore con ulteriori carte da sistemare in modo corretto.

Si crea in tal modo una vera e propria linea del tempo, contenuta in questo caso in 156 carte, tre mazzi, per imparare la storia divertendosi.

Tutti si sono sentiti coinvolti contribuendo secondo le proprie possibilità ed il collettore, nonché motore di tutta l’iniziativa, è stato l’alunno Nunzio Fiore (V Inf. B), diplomatosi in questi giorni con il massimo dei voti e la lode.

La realizzazione ha richiesto tempo, impegno, studio, discussioni, attività di ricerca, gioco di squadra, ma è stato un modo alternativo ed estremamente funzionale allo studio della storia a maggior ragione in questo caso, in cui gli argomenti affrontati sono andati ben oltre i programmi consueti di storia, arrivando a considerare tematiche rilevanti quali il terrorismo, la mafia, tangentopoli e tanto altro, comunque argomenti che difficilmente si riescono a trattare durante l’anno scolastico.

 Giochiamo a carte scoperte” si riconferma esperienza felice di didattica ludica per gli studenti che in classe, ma anche in orari extrascolastici, hanno continuato ad organizzare partite memorizzando date ed eventi con il risultato non solo di aver acquisito, giocando, un prezioso bagaglio di conoscenze storiche, ma di aver imparato a collaborare, a confrontarsi anche con alunni di classi diverse, a selezionare gli argomenti, a ricercare informazioni essenziali.

E′ stato un percorso, in forma laboratoriale di apprendimento collaborativo, rispettoso sia delle situazioni problematiche all’interno delle classi, che in tal modo si sono potute opportunamente curare e recuperare, sia delle eccellenze che si sono potute valorizzare.

 

Prof.ssa Maria Teresa Giuliani

 

 



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Radio Panetti, la web radio degli studenti del Panetti Pitagora di Bari ha ottenuto il prestigiosissimo premio nazionale "Cesare Scurati" istituito dal MED, l'Associazione Italiana per l'Educazione ai Media e alla Comunicazione. 

 Il premio, istituito nel 2005 ha la finalità di stimolare la produzione di buone pratiche di media education nei vari ambiti educativi. Esso viene consegnato annualmente in occasione della Summer School dell’Associazione che quest'anno si è tenuta a Lucca dal 3 all'8 luglio. Dal 2011 è intitolato a Cesare Scurati, insigne pedagogista e fondatore del MED.

"Stavo per intervenire ad un convegno per parlare di comunicazione d'impresa - ha dichiarato il prof. Antonio Curci, corresponsabile di Radio Panetti insieme alla prof.ssa Maria Raspatelli - quando sono stato raggiunto da una telefonata durante i lavori della Summer School del Med. In diretta il prof. Roberto Farné, ordinario in didattica generale presso l'Università di Bologna, mi comunicava che la nostra esperienza educativa era risultata vincitrice assoluta del premio Cesare Scurati".

Questa la motivazione del premio letta in vivavoce dal prof. Farné:

Progetto “Radio Panetti”, la radio a scuola, la scuola in radio.
Maria Raspatelli e Antonio Curci
Istituto di istruzione secondaria di secondo grado IISS “Panetti Pitagora”, Bari
Il progetto che si è sviluppato in più anni scolastici e con una larga partecipazione, mette in evidenza un significativo coinvolgimento dei ragazzi su tematiche di forte rilevanza sociale utilizzando la radio come medium duttile e sostenibile. L’esito è un lavoro che ha creato cooperazione e ricaduta sulla comunità, offrendo la possibilità ai ragazzi di appropriarsi di competenze comunicative ed espressive".

"Questo è un premio che ci riempie di orgoglio - ha aggiunto la prof.ssa Maria Raspatelli - ma è anche un punto di partenza per la sperimentazione di nuove pratiche didattiche. Radio Panetti non è solo un progetto scolastico, ma è un luogo di crescita umana in cui i ragazzi sperimentano il prendersi cura dell'altro, del compagno più piccolo, e poi allargano la loro visuale alle macro-problematiche relative alla cittadinanza attiva e alla responsabilità personale verso il bene comune".

Il premio del MED giunge ad un mese esatto da un altro importantissimo riconoscimento: il primo posto a livello provinciale del Piano Nazionale Scuola Digitale indetto dal MIUR.

La D.S. prof. ing. Eleonora Matteo, i proff. Antonio Curci e Maria Raspatelli e una delegazione dei Ragazzi di Radio Panetti

Raggiante per questo nuovo premio, la Dirigente Scolastica, prof.ssa Eleonora Matteo,  ha dichiarato:

"Esprimo tutta la mia soddisfazione per questo prestigioso riconoscimento  che corona gli sforzi della nostra scuola che da anni opera nella direzione di migliorare la didattica e la comunicazione, stimolando nelle nuove generazioni, tutte le diverse sfumature della multimedialità. Sono felicissima che venga riconosciuto il lavoro dei docenti della scuola impegnati in Radio Panetti. Il prof. Antonio Curci e la prof.ssa Maria Raspatelli hanno avuto il grande merito di intercettare i bisogni degli studenti, in primis quello di vivere la scuola come un luogo bello e sereno, in cui realizzare i loro sogni e le loro passioni. I docenti di Radio Panetti da anni profondono grande entusiasmo fra gli alunni e fra i docenti dei Consigli di Classe. Dal corrente anno scolastico, Radio Panetti è anche un'UDA (Unità d'Apprendimento, ndr), realizzata quindi anche durante le ore curricolari. Alcuni argomenti di studio delle varie discipline, infatti, sono diventati argomenti di discussione nei vari format radiofonici trasmessi da un palinsesto settimanale. Ricordo che la radio è attiva 24 ore su 24".

Radio Panetti è una risorsa dell'intera comunità scolastica e cittadina, presente spessissimo negli eventi di carattere giovanile per documentare e amplificare i contenuti trattati. Da quest'anno, la Radio dei giovani di Bari, come è stata battezzata dall'assessora Paola Romano durante la presentazione ufficiale a Palazzo di Città,  è entrata nel circuito di Radio Indifesa, la prima rete di web radio creata da Terre des Hommes e Associazione Kreattiva nell’ambito della Campagna Indifesa per il contrasto della violenza e delle discriminazioni di genere nei confronti delle bambine e delle ragazze in Italia e nel mondo.

Radio Panetti, la radio a scuola, la scuola in radio è davvero un altro modo di fare scuola.

Michele Martulli

Radio Panetti Bari

 

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Radio city Milano, è il festival mondiale delle radio che porta a Milano i programmi, i dj, i giornalisti e i conduttori più amati della radiofonia italiana e internazionale.
A farvi compagnia nelle giornata di oggi ci siamo anche noi, i ragazzi di Radio Panetti in partnership con RadioaKreattiva e tutto il network "InDifesa".
Come spiega Paolo Ferrara responsabile della comunicazione di "Terre des hommes", la fondazione che si occupa dei diritti dei minori, oggi comincia una splendida avventura che continuerà nei prossimi anni.
Dal box c3 di Parco Sempione infatti si parla di discriminazioni di genere, omofobia e lotta contro il razzismo, ma non solo! Tra un intervento e l'altro i nostri inviati intervistano gente, organizzano dirette telefoniche (Selvaggia Lucarelli pochi minuti fa) e mandano in onda le hit che ci accompagneranno in quest'estate 2018.
A radio city Mi e si dà spazio anche nuovi artisti emergenti a cui abbiamo dato l'occasione di suonare in Live.
"Questo evento è un'occasione incredibile per chi vuole divertirsi e per chi vuole lanciare dei messaggi", sono queste le parole di Roberta Gauinieri, assessore dello sport e dello spettacolo.
Tanti ospiti, tanta musica e sopratutto tanti contenuti qui al box c3 di parco Sempione.
Radio city Milano, un evento tutto da scoprire!


Michele Martulli (4 ITIA A)

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Marco Diego Morisco (VCH) è risultato vincitore assoluto del Contest fotografico Periferie Future-Urbaninsta, conseguendo, inoltre, anche il primo premio per la sezione foto relativa al Comune di Bari, con la foto dal titolo “La Città spettrale”.

Numerosi studenti del nostro Istituto hanno partecipato ottenendo prestigiosi risultati. Andrea Insabato (VInf. B) primo classificato sezione foto Comune di Valenzano, Simone Pontrelli (III Inf. B) primo classificato sezione foto Comune di Bitritto. Riconoscimenti per la partecipazione sono stati assegnati a Alessio Centonze (V CH), Andrea Costea (VInf. B), Flavio Genchi (V Inf. B), Francesco Ranieri (V Inf. B), Fabio Pianese (III CH), Francesca Vischio (III CH).

La cerimonia di premiazione, a cui tutti i ragazzi hanno entusiasticamente partecipato, si è svolta nella magica cornice del Palazzo della Città metropolitana di Bari alla presenza del Sindaco metropolitano, Antonio Decaro, del Vicesindaco metropolitano, Michele Abbaticchio e del Consigliere delegato alla programmazione della rete scolastica all’edilizia e al patrimonio, Vito Lacoppola.

Il contest è stato promosso dalla Città metropolitana di Bari nell’ambito delle iniziative volte alla realizzazione del progetto di riqualificazione delle aree periferiche della Terra di Bari, denominato “Periferie aperte”. L’intento dichiarato è stato il coinvolgimento della popolazione giovanile, con particolare riferimento agli studenti degli Istituti Secondari Superiori, in quanto testimoni diretti della realtà periferica, di quei contesti abitualmente considerati quali luoghi di degrado architettonico, sociale, economico, culturale. Tutto questo al fine di renderli consapevoli che la situazione attuale deve essere considerata come punto di partenza per la successiva opera di riqualificazione.

Mediante l’utilizzo dello strumento della fotografia e delle piattaforme social, la Città metropolitana di Bari si è rivolta ai ragazzi, non nelle forme di comunicazione tradizionalmente utilizzate dalla Pubblica Amministrazione ma in un linguaggio semplice e immediato, a loro facilmente comprensibile, ponendo quale condizione per l’ammissibilità degli scatti unicamente la rispondenza della zona ritratta a quella oggetto degli interventi di riqualificazione previsti dal progetto metropolitano. La selezione dei vincitori è avvenuta poi attraverso il numero di like e di reaction che ogni fotografia ha ricevuto sulla piattaforma Instagram e questo ha reso gli studenti protagonisti assoluti del contest.

I nostri ragazzi hanno saputo cogliere pienamente lo spirito dell’iniziativa, riflettendo sul concetto di periferia, diventando più attenti osservatori della propria realtà quotidiana, vista da un particolare punto di vista e da una prospettiva assolutamente personale, realizzando molti “scatti” particolarmente apprezzati, come dimostrato dal numero dei like ricevuti su Instagram, che li ha condotti ai brillanti risultati suindicati.

Alle fotografie del progetto “Periferie future-Urbaninsta”, raccolte in un catalogo, è stata, inoltre, dedicata un’apposita mostra, esposta fino al 17 Giugno nella Sala Colonnato del Palazzo della Città metropolitana di Bari e, in seguito, organizzata in modalità itinerante nei comuni partecipanti all’iniziativa.

Un significato particolarmente rilevante è l’opportunità offerta ai primi tre classificati, fra cui ovviamente il nostro Marco Diego Morisco, di partecipare in qualità di componente, al Tavolo dei talenti e delle giovani generazioni che la Città metropolitana ha istituito nell’ambito del processo di co-pianificazione e co-progettazione del piano strategico di sviluppo dell’area metropolitana.

E’ stato un momento decisamente significativo per gli studenti che hanno, in tale occasione, avuto modo da un lato di confrontarsi con personalità delle istituzioni pubbliche, conoscendole e apprezzandole, dall’altro di acquisire una maggiore consapevolezza del proprio ruolo di cittadini attivi nella tutela del patrimonio del proprio territorio.

Prof.ssa Maria Teresa Giuliani

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