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 La vita non è quella che si è vissuta,

ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla
 Gabriel García Márquez

 

Raccontiamoci è il risultato di un’esperienza di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) particolarmente significativa, svoltasi nell’anno scolastico 2017-2018, con la casa editrice Gemma Edizioni cui ha partecipato la classe articolata terza Informatica B e terza Chimica, una classe numerosa e molto variegata per livelli di partenza e modalità di apprendimento.

L’esperienza della realizzazione di un percorso di lavoro socializzato, che prevedeva la produzione finale di un libro, ha rappresentato il volano per condividere esperienze, sfruttando la ricchezza derivante da un così gran numero di persone coinvolte, vedendone i vantaggi, le risorse e le opportunità derivate da tutto questo, piuttosto che le difficoltà.

La modalità espressiva scelta dai ragazzi è stata il racconto autobiografico o, meglio, la scelta di narrare un avvenimento della propria vita ritenuto particolarmente significativo e tale da aver prodotto in loro un cambiamento degno di essere sottolineato.

Ogni contributo è servito alla realizzazione di un lavoro finale, che, come un mosaico, ha composto uno spaccato delle loro vite, sulle quali i ragazzi hanno potuto riflettere, rendendosi conto di quanto siano uniche e straordinarie.

Ed hanno dato il loro contributo ragazzi dalle prime alle quinte classi: volevamo insegnare loro qualcosa e abbiamo imparato molto da loro. I ragazzi ci sorprendono sempre e anche i genitori leggendo i loro figli hanno capito qualcosa in più. “…ho letto e mi sono emozionata, ho trovato anche storie di ragazzi che sono amici di mio figlio ed ho capito qualcosa in più di loro. Avessi potuto leggerlo prima. Bellissimo lavoro che riscatta una generazione definita senza valori e che invece ne ha da insegnare…”, così ha scritto una mamma dopo aver letto il bellissimo racconto del figlio.

Un modo per far entrare in contatto ragazzi di età diverse e generazioni, attraverso l’autobiografia che è diventata per il gruppo classe uno strumento per la formazione dell’identità: la storia personale ha acquisito il senso di premessa per un progetto di sé più consapevole anche se in divenire.

Per il docente ha rappresentato la possibilità di meglio sintonizzarsi sui singoli, sulla loro storia personale, sulle loro diversità in ottica inclusiva, potendo così meglio valorizzare ogni soggettività.

I ragazzi hanno messo in gioco le loro multiformi capacità a vantaggio di tutti, trovando all’interno dei gruppi di lavoro le risorse per procedere ognuno secondo le proprie potenzialità sperimentando ruoli diversi. E raccontando i temi più svariati.

L’attuazione delle fasi di lavoro ha richiesto flessibilità, compatibilmente con l’organizzazione scolastica, ed è stata svolta interamente nelle ore di italiano per poterne meglio seguire le varie fasi di produzione nello specifico della materia.

Si sono potute valutare, in tal modo, competenze non a posteriori, ma mentre i compiti autentici venivano dai ragazzi realizzati e la loro è diventata una vera e propria ricerca-azione. E sono diventati “autori”, imparando a scrivere.

Ognuno si è sentito unico, irripetibile, in grado di offrire il suo apporto, contribuendo alla riuscita finale del progetto nel rispetto delle modalità e dei tempi di apprendimento di ognuno, recuperando situazioni problematiche e curando, nel contempo, le eccellenze.

Un esempio, quindi, di service learning, un’attività non estemporanea o solo ricreativa, un setting didattico opportunamente costruito per favorire competenze metodologiche, didattiche e sociali.

I ragazzi hanno imparato a rispettare le regole di un lavoro condiviso e questo li ha resi cittadini migliori e più consapevoli, consentendo loro di implementare life skills all’interno di un rapporto di collaborazione civile e democratico.

Il gruppo classe, con o senza mezzi tecnologici, è stato la cellula vitale all’interno della quale, il collegamento costante tra riflessione linguistica e attività comunicativa ha determinato il raggiungimento di obiettivi che, a prima vista, potevano apparire al di fuori della portata di quei ragazzi, consentendo notevoli miglioramenti sia in termini di fluenza che di correttezza dell’espressione.

Tutto questo ha offerto la possibilità di imparare a comunicare con maggiore efficacia, poiché la scrittura è diventata per i ragazzi una costruzione più consapevole di scopi e significati nella concretezza di un testo da realizzare, rendendoli per questo cittadini migliori, comunque, più attenti e rispettosi nella scelta e nell’utilizzo delle parole.

Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita di un’esperienza così complessa: la DS che ha creduto immediatamente alla fattibilità del progetto e lo ha sempre sostenuto e incoraggiato, le tutor PCTO prof.sse Abbate G. e Pizzuto A., i colleghi dei consigli di classe sempre collaborativi, il personale ATA disponibilissimo e tutti coloro che a vario titolo, in ambedue le sedi, sono stati coinvolti in un gioco di squadra che nella nostra scuola è sempre vincente.

Un sentito ringraziamento, inoltre, alla Città metropolitana di Bari che ha concesso il patrocinio all’iniziativa e, in particolare al Consigliere metropolitano delegato alla programmazione della rete scolastica del territorio metropolitano, avv. Vito Lacoppola, a cui si deve la presentazione al volume.

E′ stata un’esperienza straordinaria per tutti dal punto di vista emotivo, che ha consentito di sperimentare la complessità richiesta da un obiettivo quale la produzione di un libro, rendendosi conto, contemporaneamente, dell’unicità di un lavoro e di un prodotto finale in tal modo ottenuto.

 

                                                                                     Prof.ssa Maria Teresa Giuliani

 

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Nell’ambito dei “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento”,ex Alternanza Scuola Lavoro,  dell’a.s. 2018/2019, secondo quanto pianificato nel C. d. C., a partire da martedì 4 giugno. le classi III ITCA/A – IV ITCA/A, sede Pitagora, parteciperanno alle attività in oggetto per complessive 25 ore. Gli incontri saranno curati da Esperti dell’azienda.

 

 

 

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Nell’ambito dei “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento”,ex Alternanza Scuola Lavoro,  dell’a.s. 2018/2019, secondo quanto pianificato nel C. d. C., a partire da lunedì 3 giugno p.v. la classe III ITIA/A  parteciperà alle attività in oggetto per complessive 50 ore. Gli incontri saranno curati da Esperti dell’azienda.

 

 

 

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Progetto LILT - MIUR : “Guadagnare Salute con la LILT”

       

Giornata di riflessione globale sui rischi associati al fumo

 

 Il giorno 31 maggio, alle ore 10:00, in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco, nel Museo Tecnologico della sede Panetti si terrà la manifestazione conclusiva del progetto “Guadagnare salute con la LILT”, in cui verranno presentati i lavori svolti durante l’a.s. 2018/19 dagli alunni di alcune classi di entrambe le sedi, proprio sul tema del fumo, della dipendenza da esso e delle patologie correlate.

Alla manifestazione interverranno anche una classe della SMS Tommaso Fiore di Bari accompagnati dalla Dirigente Scolastica G. De Giglio e dai proff. d’Adduzio e Fabris, le rappresentanti della LILT sede di Bari, referenti del progetto e le classi I D – II D – I F, sede PANETTI, e I A, sede PITAGORA, che hanno partecipato alle attività.

 

 

 

 

 

 

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Gli studenti delle classi III Inf B, Itec e Chimica dell’Istituto Panetti Pitagora di Bari intervistano Beppe Lopez

Il 2 maggio 2019 si è concluso nella nostra scuola, con l’intervista a Beppe Lopez, il progetto "Puglia come metafora", organizzato dal CIDI, dall'Assessorato alle culture di Bari e dall' Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia. Il progetto ha inteso promuovere lo studio e la conoscenza di autori pugliesi nelle scuole del territorio.

A noi studenti dell’ITT Panetti-Pitagora è stato affidato il libro di Beppe Lopez "Capatosta", romanzo che si svolge nel quartiere Libertà della città, con protagonista una ragazza con una vita travagliata che tenta di affrontare con tutte le sue risorse.

E’ stata occasione per svolgere attività non solo in classe ma anche nel quartiere stesso visto che alcuni studenti provengono proprio da quel quartiere e sono stati per noi punto di riferimento importante. I momenti di riflessione in classe sui pregiudizi riguardanti il quartiere sono stati accompagnati da uscite didattiche, raccolta di fotografie, raccolta di testimonianze, a cominciare da quella della nostra dirigente, anche lei nata nel quartiere Libertà e, ovviamente, lettura e riflessione sugli argomenti trattati dal libro.

A coronamento di tutto il nostro complesso lavoro di studio e di ricerca, che abbiamo documentato in ogni sua parte, è stato invitato a scuola proprio l’autore del romanzo Beppe Lopez, nell’ambito di una giornata che ha creato tanto fermento, attesa, sorpresa, organizzata completamente da noi ragazzi e che si è subito trasformata in una piacevole intervista con momenti formali e informali, grazie alla duttilità dell’autore intervenuto, che abbiamo conosciuto come persona particolarmente versatile.

Ne ha dato ampia dimostrazione durante l'intervista, anche questa strutturata e organizzata dai ragazzi, infatti ogni nostra domanda è stata per lui trampolino per discutere dei più svariati argomenti. Si è rivelato a noi quale persona piacevole nel suo argomentare ed estremamente disponibile, si è messo in gioco con noi senza tirarsi indietro su domande anche di tipo personale, raccontandoci della figura della madre, del suo orientamento politico e di come l’ecclettismo abbia influenzato la sua carriera lavorativa che è stata variegate e mai ripetitiva, di come abbia abbandonato gli studi e si sia costruito la propria cultura da autodidatta, cosa che lo rende artista e non solo letterato.

Sono stati affrontati argomenti di grande spessore riguardanti la società, la differenza tra ciò che è complesso e ciò che è complicato, la posizione della donna definita "ultima tra gli ultimi" nel suo romanzo, che ha poi ampliato con rimandi all’attualità e ai recenti casi di femminicidio.

In un romanzo corale come il suo non poteva mancare una riflessione su tutti i personaggi, espressione di "tutto il bene e il male del mondo", convivenza che ha l'essere umano con la propria parte istintiva e di come grazie alla cultura e all' informazione si possa dominare questa parte e quindi ci ha esortato a studiare, informarci, costruirci una cultura e, soprattutto a leggere per esplorare tante possibilità di vita.

Ci ha condotto in una lettura attenta della società coinvolgendoci e a volte spiazzandoci, come quando alla domanda su quale fosse il suo libro preferito ha risposto " Il manuale di psichiatria" di Fortini.

Come ha voluto poi spiegare questo libro è stato lo strumento per lui per dare un nome alle proprie emozioni e per elaborare il proprio passato.

Ovviamente non sono mancate le nostre domande sull' idioletto presente nel libro, elemento che lo ha reso celebre, ovvero il modo in cui Lopez ha saputo coniugare l'italiano e il dialetto, per conferire veridicità e congruenza al romanzo.

Siamo stati protagonisti in ogni fase di questo progetto e abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con il passato e il presente essendo ora più consapevoli della complessità della realtà.

Luigi Zingaro III Chimica

 

 Le fotografie sono state realizzate da Victor Curci III Inf.B, Claudio Cecere III Chimica, Vincenzo Lavopa III Itec

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

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